QUATTRO CHIACCHIERE CON…MARCO STRIATTO

Ritorna anche questa settimana la rubrica “Quattro chiacchiere con..”, dedicata ai giocatori e allo staff della Prima Squadra.

L’intervistato di oggi è Marco Striatto, portiere classe ’86 e tra gli elementi più esperti della rosa, oltre che da più tempo con i nostri colori.

Ecco un estratto di quanto ci ha raccontato.

Sulla partita di domenica scorsa a Mirano: “Abbiamo sempre avuto in mano noi il gioco, rischiato zero, non ci hanno creato problemi e non hanno praticamente mai calciato in porta. Potevamo sicuramente vincerla, il calcio è così: ci sono domeniche in cui fai dieci tiri e neanche un gol come questa. Abbiamo avuto le nostre occasioni, potevamo sfruttarle meglio. Ormai i giochi sono fatti, due punti in più non ci cambiavano la vita, il distacco dai playoff è troppo elevato.

Sul passaggio da portiere titolare a riserva: “E’ stata una situazione strana, un fulmine a ciel sereno. E’ stata una decisione della società, l’ho accettata anche se non l’ho condivisa. Sappiamo che il calcio è anche questo, ci sono i giocatori, società e dirigenti, ognuno fa le sue scelte. Ho deciso di rimanere qua perché non volevo lasciare le cose a metà, il gruppo mi piace, mi dava fastidio lasciarlo e sono rimasto volentieri per i ragazzi e per il mister dei portieri Andrea Val.

Sull’esperienza con la maglia del CLS: “Sono arrivato al primo anno di 1^ categoria e da allora la società è cambiata molto, soprattutto nell’ultimo anno. Obiettivi diversi, la società vuole crescere, punta a fare sempre meglio e per fare questo sono state fatte delle scelte dolorose in certi casi. Non tutti si aspettavano una fusione tra La Salute e Caorle, abbiamo perso una parte di tifosi ma ne abbiamo acquisito un’altra.

Sulla partita con il Treviso dell’andata: “Non dovevo neanche giocare, Andrea è stato male e mi sono ritrovato in campo. Avevo un po’ il dente avvelenato, ho fatto vedere di poterci stare anche io in campo. Alla fine è stata una partita come tutte le altre, Treviso o l’ultima in classifica la nostra mentalità non cambia.

Sulle prossime sfide con Portomansuè e Treviso: “Possiamo essere giudici del campionato e non abbiamo niente da perdere. Siamo tranquilli, la nostra classifica ci permette di giocare spensierati. L’obiettivo è sempre vincere, porta mentalità ai singoli e alla squadra, perdere non mai piacere a nessuno.